
Charity Program
Quest’anno grandi novità per MdG for Charity!!
Si potrà contribuire con una donazione al momento dell’iscrizione A TUTTE LE GARE (grande novità di quest’anno) scegliendo tra 3 importi prestabiliti e tra i vari progetti proposti dalle Associazioni Onlus.
Puoi scegliere l’Associazione Onlus a cui destinare la tua donazione tra quelle che trovi descritte qui sotto.
Corri e dona, un piccolo aiuto può regale un sorriso a chi ne ha più bisogno!
Progetto SPAZIO GIOCO VEGALU’ (Circolo Vega)
Il Vegalù è uno spazio gioco educativo gratuito, aperto ogni sabato pomeriggio ai bimbi e bimbe dagli 0 a 8 anni e ai loro accompagnatori.
La sede è allestita e suddivisa in aree per laboratori e aree per il gioco libero, spazi e tempi per il gioco simbolico (cucina e accessori, animali, teatrino, sabbia), per la creatività (disegno, attività di manipolazione, costruzioni) e per il movimento (tappeto elastico, playground con palline, piccoli giochi gonfiabili da allestire in particolari occasioni). Lo spazio ospita anche una biblioteca per la prima infanzia e per adulti.
OBBIETTI D’IMPATTO
Favorire l’inclusione all’interno di reti sociali delle famiglie con bambini/e 0-6 anni Promozione delle autonomie dei bambini/e 0/6 anni nell’espressione di sé e dei
propri bisogni
RACCONTIAMO UN’AZIONE
D’inverno: spazio gioco educativo
gratuito, aperto ogni sabato pomeriggio dalle 15.00 alle 18.30 per i
bimbi e le bimbe dagli 0 a 8 anni e
per i loro accompagnatori
…e d’estate! Da giugno a settembre
le attività estive permettono alle famiglie e ai loro bimbi/e di prender
parte a opportunità gratuite educative, ricreative e culturali
COME LO FACCIAMO
Accesso gratuito dei nuclei ad opportunità educative culturali e ricreative per il contrasto della povertà educativa. Spazio di accoglienza per genitori/adulti per bimb* 0-3 anni e quindi in
condizione spesso di forte solitudine. Luogo di ascolto nel quale anche dimensioni di maggiore sofferenza
educativa possono essere accolte ed
eventualmente accompagnate verso
altri progetti. Dimensione di gioco guidato collettivo e condiviso e una dimensione di gioco autonomo e auto-organizzato; strutturiamo spazi e tempi per garantire la coesistenza di questi due momenti educativi
DATI D’IMPATTO
210 MINORI ISCRITTI
21 LABORATORI E ANIMAZIONI
9 GIORNATE DI FESTA
15 USCITE NEL PERIODO ESTIVO
IL CIRCOLO VEGA IN PILLOLE
La nostra è un’associazione genovese senza fini di lucro, che da 40 anni realizza progetti educativi, sociali e culturali rivolti all’infanzia, all’adolescenza, alle famiglie e al territorio.
I nostri progetti:
Vegalù 0-6 anni Spazio gioco educativo gratuito e aperto tutti i sabati
La Creüza 10-17 anni Centro di aggregazione per ragazz3 10-17 anni
Hub Archivolto Spazio Comune. Uno sportello di ascolto che offre gratuitamente numerosi servizi volti al sostegno delle fasce più fragili di popolazione. Uno spazio comune per accogliere e coltivare nuove idee
Forza Nonni over 75 anni. Progetto realizzato grazie alla Fondazione Specchio dei Tempi prevede la donazione di due spese al mese consegnate dai nostri volontari a persone anziane in stato di necessità.
Vasi Comunicanti. Realizziamo attività di inclusione, orientamento e sostegno rivolte a minori e giovani adulti, coinvolgendo i destinatari in percorsi di giustizia riparativa e prevenzione alla recidiva.
Confliggendo S’Impara. Laboratorio sulla gestione del conflitto.
Supporto alla genitorialità. Percorsi di supporto pedagogico a rivolti a coppie o a singoli genitori ma possono ampliarsi alle famiglie (famiglie allargate, nonni, fratelli maggiori…) che necessitano di un sostegno.
CONTATTI
Circolo Vega
Salita Famagosta, 3r – Genova
010 247 2012
info@circolovega.it
SE VUOI CONOSCERCI MEGLIO, SEGUICI!
- Sito web: circolovega.org/
- Facebook: www.facebook.com/circoloVegarciragazzi
- Instagram: www.instagram.com/circolovega/
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Il progetto DREAM (Comunità di Sant’Egidio)
DREAM (Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition) è un programma sanitario nato per la cura e la prevenzione dell’HIV/AIDS in Africa, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con la Fondazione DREAM. Il suo obiettivo principale è garantire il diritto alla salute e contrastare la malnutrizione nei paesi africani.
Nel corso degli anni, grazie ai risultati ottenuti, il programma ha ampliato il suo raggio d’azione, assumendo un significato ancora più ampio: Disease Relief through Excellent and Advanced Means (Liberazione dalle malattie attraverso mezzi avanzati ed eccellenti). Oggi, DREAM è un programma di salute globale per l’Africa, non limitato solo all’HIV, ma anche ad altre malattie infettive e patologie croniche.
Le attività della Fondazione DREAM
La Fondazione DREAM Comunità di Sant’Egidio Onlus si occupa di sostenere interventi contro l’AIDS a livello globale, promuovendo anche iniziative di solidarietà sociale e cooperazione internazionale. Attualmente, la Fondazione opera in 10 paesi africani, offrendo:
- Programmi di diagnostica, cura e prevenzione dell’HIV/AIDS, secondo il modello DREAM.
- Corsi di formazione per operatori sanitari, per garantire un sistema di cura efficace e sostenibile.
- Collaborazioni con la Comunità di Sant’Egidio ACAP Onlus e altre organizzazioni locali, per un impatto più capillare.
Uno dei principi fondamentali di DREAM è che l’accesso alle cure è un diritto universale. Per questo motivo, tutti i servizi offerti – inclusi trattamenti di alta qualità – sono completamente gratuiti per i pazienti e i beneficiari.
L’impatto di DREAM
Dal lancio del programma, oltre 500.000 persone hanno ricevuto cure, e 120.000 bambini sono nati senza il virus dell’HIV da madri sieropositive. In tutta l’Africa sono stati creati 50 centri clinici basati sul modello DREAM e 28 laboratori di biologia molecolare, equipaggiati per garantire diagnosi e cure efficaci.
L’esperienza di DREAM ha dimostrato che gli investimenti nella cura dell’AIDS hanno avuto un impatto positivo su interi sistemi sanitari, portando a:
- Formazione di personale medico qualificato.
- Creazione di nuove infrastrutture sanitarie.
- Innovazione nei modelli di cura.
- Evoluzione delle Linee Guida nazionali nei paesi africani.
Un modello per il futuro
DREAM non è solo un programma per combattere l’HIV/AIDS, ma rappresenta un modello di riferimento per la lotta alla malnutrizione, alle malattie infettive e alle patologie croniche in Africa. Basandosi sui migliori protocolli medici sviluppati nei paesi più avanzati, il programma ha saputo adattarsi alle esigenze locali, diventando un punto di riferimento per l’intero continente.
L’obiettivo è non solo replicare i centri di cura dell’HIV in altri paesi africani, ma anche proporre un modello sanitario innovativo e sostenibile, capace di affrontare molte altre emergenze sanitarie.
Un progetto dedicato ai piccolissimi (Emozioni Giocate)
Fondazione EGO – Emozioni Giocate ETS è una fondazione con sede a Genova che da più di 10 anni si occupa di aiutare bambini e ragazzi con diverse patologie quali disabilità intellettiva, sindromi genetiche, sindromi rare e disturbi dello spettro autistico.
La Nostra Mission
La mission della Fondazione è valorizzare le risorse personali e sviluppare il potenziale dei bambini e ragazzi che partecipano alle attività laboratoriali.
Il team che gestisce le attività è composto da Psicologi, Psicoterapeuti, Educatori professionali e OSS che consentono una presa in carico a 360° attraverso una visione multidisciplinare del bambino.
- Proponiamo corsi e progetti di tipo ludico educativo terapeutico per migliorare il benessere psicofisico e accrescere l’autostima dei bambini e ragazzi del territorio genovese che frequentano la struttura.
- Offriamo alle famiglie un sostegno strutturato (Parent Training) per incentivare la creazione e il mantenimento di un contesto che favorisca la crescita serena dei bambini e lo sviluppo delle loro potenzialità, in una struttura non medicalizzata.
- Crediamo nella Via dell’Autonomia perché i nostri bambini inizino a sperimentare i primi passi verso una loro indipendenza, superando difficoltà e frustrazioni dettate dagli ostacoli che incontrano ogni giorno.
- Offriamo alle scuole e agli insegnanti la nostra esperienza per ampliare, migliorare e sostenere il principio di inclusività.
UN PROGETTO DEDICATO AI PICCOLISSIMI: PRIMI PASSI
Tra le tante attività che propone, la Fondazione ha attivato un progetto dedicato ai Piccolissimi (4-8 anni d’età) che hanno da poco ricevuto la diagnosi di disabilità.
Negli anni Emozioni Giocate ha infatti rilevato quanto sia importante iniziare a impostare il lavoro con i bambini e le loro famiglie non appena ricevono la diagnosi: tale intervento permette di ottenere nei bambini grandissimi miglioramenti e, contestualmente, di aiutare subito e concretamente le famiglie nell’affrontare le problematiche legate alla diagnosi e alla gestione famigliare.
In quest’ottica è nata l’esigenza di creare un progetto dedicato ai Piccolissimi, strutturando un corso basato sullo sviluppo e la stimolazione sensoriale. Le attività sensoriali hanno infatti lo scopo di attirare l’attenzione dei bambini come per gioco e, contestualmente, far provare loro nuove esperienze.
L’obiettivo del progetto è favorire il benessere psicofisico e lo sviluppo del sistema sensoriale dei bambini, attraverso attività ludico educative, l’uso di diversi materiali e giochi e l’utilizzo della Stanza Multisensoriale Snoezelen all’interno della nostra sede.
Con il supporto degli operatori specializzati della Fondazione, ciascun bambino avrà l’opportunità di potenziare le proprie capacità percettive, implementare le attività motorie grossolane e fini, migliorare l’interazione con l’ambiente e vivere momenti di divertimento con i propri pari.
Contatti
Fondazione EGO – Emozioni Giocate ETS
- Sede operativa: Viale Francesco Gambaro 11 – 16146 Genova
- Sede legale: Via Fieschi, 6/5 – 16121 Genova
- Tel. 342 0078396
- Sito web: www.emozionigiocate.org
- Email: info@emozionigiocate.org
- Codice Fiscale: 95147330104
- IBAN: IT44X0333201407000001811546
Studio sulla sicurezza di Kaftrio in gravidanza e in giovane età
Comprendere, in modelli sperimentali, l’effetto dell’accumulo dei lipidi diidroceramidi sullo sviluppo del sistema nervoso e sulla salute dei giovani con FC
Dati del progetto
- Responsabile: Lucilla Nobbio (Clinica Neurologica – Laboratorio di Neuropatologia, IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Genova)
- Categoria/e: Terapie e approcci innovativi per correggere il difetto di base, genetica
- Partner: Andrea Armirotti (Analytical Chemistry Facility, Istituto Italiano di Tecnologia, Genova)
- Ricercatori coinvolti: 6
- Durata: 3 anni
Obiettivi
ETI (elexacaftor/tezacaftor/ivacaftor, o Kaftrio) è una combinazione di farmaci che ha notevolmente migliorato l’aspettativa e la qualità della vita di molte persone con fibrosi cistica (FC). Dopo studi sulla sicurezza del farmaco, la statunitense FDA ha recentemente approvato l’uso di Kaftrio nei bambini dai 2 ai 6 anni. Nonostante sia un farmaco generalmente ben tollerato, sono comunque stati segnalati alcuni effetti collaterali.
Inoltre, grazie al suo innegabile successo, sempre più donne con FC pianificano una gravidanza e il numero di bambini nati da madri sottoposte a ETI è in aumento. Tuttavia, i dati sulla sicurezza di ETI durante la gravidanza, sebbene generalmente rassicuranti, si riferiscono solo a pochi casi.
Da studi precedenti (FFC#1/2021 e FFC#1/2023) si è visto che ETI ha, come effetto indiretto, l’accumulo nelle cellule di specifici lipidi (molecole di grasso), chiamati diidroceramidi (dHCer). Sebbene un aumento dei dHCer può essere utile per l’efficace recupero della proteina CFTR, è importante monitorare che un eccessivo accumulo non si traduca in potenziali effetti negativi sulla salute dei giovani con FC. È noto, infatti, che un importante accumulo di dHCer ha un impatto su alcuni aspetti chiave dello sviluppo del sistema nervoso. Questo progetto è specificamente mirato a escludere questo potenziale problema di sicurezza: in particolare, conducendo studi in vivo su un modello animale, i ricercatori si propongono di comprendere se l’esposizione a Kaftrio durante la gravidanza, l’allattamento al seno e nel periodo dello sviluppo possa portare nel feto/neonato e nei giovani con FC a un accumulo di queste molecole di grasso nei tessuti.
Le informazioni raccolte, indipendentemente dal risultato (se ETI provoca o meno l’accumulo di diidroceramidi e alterazioni nello sviluppo del sistema nervoso), saranno utili per migliorare le opzioni terapeutiche per le madri e i giovani con FC. Infine, il piano sperimentale fornirà anche gli strumenti per monitorare, nel sangue, biomarcatori molecolari legati all’accumulo di dHCer che potrebbero essere usati come strumenti per mettere a punto e continuare il trattamento stesso.
Il progetto “Salvali con il cuore” (Flying Angels)
Flying Angels Foundation è nata nel 2012 per fornire un servizio specialistico di finanziamento e organizzazione dei trasferimenti aerei, con l’obiettivo di garantire a bambine, bambini e adolescenti gravemente malati, impossibilitati a curarsi nel proprio paese, la possibilità di raggiungere gli ospedali in cui sottoporsi a interventi o trattamenti urgenti. L’assistenza comprende anche il volo di ritorno per il minore e il suo accompagnatore, dopo la dimissione e previa autorizzazione medica per il rimpatrio. In oltre l’80% dei casi, la patologia da trattare è di natura cardiologica.
Salvali con il cuore
“Bëhu engjëlli im.” “Kuwa malaika wangu.” “Менің періштем бол.” “Diventa il mio angelo.”
Arrivano in tutte le lingue del mondo le richieste di aiuto di bambini con gravi cardiopatie che non trovano nei loro Paesi di origine le cure di cui hanno bisogno.
Alcuni bambini nascono con cardiopatie congenite, altri le sviluppano nei primi mesi di vita: solo se trattati tempestivamente, questi scompensi cardiaci si risolvono con alte possibilità di sopravvivenza, diversamente l’epilogo è spesso tragico. Il progetto speciale Flying Angels aiuta bambine e bambini malati di cuore a ricevere il prima possibile l’operazione necessaria per sopravvivere. Nonostante la cardiopatia, questi bimbi possono quasi sempre volare su aerei di linea, talvolta con l’ausilio dell’ossigeno, accompagnati da un genitore o da un operatore sanitario.
Il tuo aiuto è indispensabile per finanziare voli a breve e lungo raggio verso strutture mediche specializzate per sottoporre i piccoli a interventi specialistici. Diventa l’angelo che stanno aspettando.
PROGETTO ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA ADATTATA IRCCS ISTITUTO GIANNINA GASLINI
A.S.D. Free Sport è una associazione sportiva di promozione sociale nata nel 2016 che svolge attività motorie e sportive rivolte a bambini, ragazzi e adulti con e senza disabilità, nel territorio di Genova.
Il nostro obiettivo principale è quello di poter creare un’opportunità di integrazione e inclusione, mediante l’attività sportiva, tra persone con differenti caratteristiche motorie, intellettive, sensoriali.
L’educazione motoria, lo sport e più in generale il movimento sono strumenti per superare le difficoltà che a prima vista possono sembrare insormontabili e risultano un canale stimolante che unisce tutti i partecipanti, qualsiasi siano le caratteristiche di ciascuno.
La nostra idea è quella di adattare le attività motorie e sportive ai bambini e ragazzi per permettere a tutti di partecipare.
Tutti devono avere la possibilità di raggiungere il proprio traguardo!
PROGETTO ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA ADATTATA IRCCS ISTITUTO GIANNINA GASLINI
ASD Free Sport propone un Progetto di attività motorie e sportive adattate per i bambini ricoverati all’interno di alcuni reparti dell’IRCCS Istituto Giannina Gaslini di Genova.
- Reparto di Emato-Oncologia: in collaborazione con ABEO Liguria (Associazione Ligure del Bambino Emopatico ed Oncologico)
- UOC di Medicina Fisica e Riabilitazione, Unità di Gravi Cerebrolesioni (UDGEE)
- Family Run negli spazi aperti dell’Ospedale e all’interno di alcuni reparti per i bambini che non possono uscire.
Gli incontri di circa un’ora si svolgeranno con cadenza settimanale, utilizzando le diverse aree presenti in reparto (stanze, corridoio, sala giochi). Saremo presenti in reparto 1 volta a settimana per circa 3/4 ore durante i pomeriggi e rimaniamo a disposizione per possibili richieste specifiche che dovessero emergere. Le attività vedranno la presenza di Laureati in Scienze Motorie e saranno in rapporto 1:1 istruttori/bambini.
Verranno proposte attività diverse a seconda di ogni singolo bambino, seguendo quelle che sono le caratteristiche e i desideri di ognuno. Attività adattate al contesto e alle caratteristiche del singolo bambino senza che l’attività sportiva proposta perda di interesse e attrattività. La nostra proposta è multisportiva, proponiamo diversi giochi e attività sportive e non una singola disciplina, permettendoci di trovare così le attività che meglio si adattano a ciascuno. In considerazione degli spazi e della necessità di svolgere attività motoria spesso a bassa intensità o intensità controllata, le proposte richiameranno i fondamentali delle singole discipline adattando i gesti atletici e la loro finalità in relazione alle esigenze del singolo e a seguito delle indicazioni forniteci dalle equipe mediche dei diversi reparti.
Attività sportive condivise e programmate con medici, terapisti e personale dei diversi reparti. Prima dell’inizio di ogni incontro i nostri istruttori riceveranno le informazioni su quali bambini e bambine potranno partecipare alle attività e quali sono le loro condizioni per strutturare in modo funzionale le proposte.
Uno degli obiettivi del progetto è non perdere durante l’ospedalizzazione la voglia di fare sport e scoprire nuove opportunità. Per favorire l’inclusione di bambini e bambini di altra nazionalità gli istruttori medieranno le attività attraverso, se necessario, l’utilizzo di pecs/immagini personalizzate.
Family Run Gaslini: in contemporanea allo svolgimento della Family Run lungo le strade di Genova, verrà organizzato un percorso all’interno degli spazi aperti del Gaslini dove bambini ricoverati e famiglie potranno prendere parte alla manifestazione e alle attività proposte lungo il percorso. Per i bambini che non potranno uscire dai reparti verranno organizzate delle attività all’interno dei reparti stessi in modo che tutti possano partecipare.
Il nostro obiettivo è creare un ambiente inclusivo, che punti a valorizzare le capacità di ciascuno e non le difficoltà!
Contatti
Associazione Sportiva Dilettantistica Free Sport
- Sede Legale: Via Felice Romani 4/1, 16122 Genova
- C.F. 95192250108 – Affiliata UISP e Special Olympics
- Numero iscrizione registro CONI: C011774
- Email: asdfreesportge@gmail.com
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/freesportgenova/ - Responsabile Tecnico: Bardelli Eugenio
- Presidente: Giulio Verazza Sara
Il progetto Sportherapy (Il Porto dei Piccoli)
Il Porto dei Piccoli è una fondazione che, dal 2005, porta il mare ai bambini che non possono raggiungerlo, attraverso attività ludico-educative e laboratori organizzati in ospedali pediatrici, case di accoglienza e abitazioni private. La missione della Fondazione è offrire ai bambini in condizioni di fragilità momenti di svago, apprendimento e serenità, coinvolgendo anche le loro famiglie e il personale sanitario.
Con Sportherapy, Il Porto dei Piccoli intende dimostrare che lo sport è un’opportunità per tutti, a prescindere dalle sfide che la vita riserva. L’obiettivo è abbattere le barriere che limitano l’accesso allo sport per i bambini più vulnerabili, offrendo loro un percorso personalizzato costruito intorno alle loro esigenze e potenzialità.
Scheda sintetica
- TITOLO: Sportherapy
- ANNO DI PARTENZA: 2025
OBIETTIVI
- Obiettivo generale: contribuire a migliorare la salute e ridurre lo stress nei bambini in condizione di fragilità attraverso l’attività sportiva.
- Obiettivi specifici: offrire attività motorie, sportive e di svago — sia in presenza sia online — a bambini in situazioni di disagio e fragilità, per alleviare lo stress e favorire il loro benessere.
BENEFICIARI
- Diretti: bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni.
- Indiretti: genitori, caregiver, fratelli e sorelle dei beneficiari.
LUOGO
- Istituto G. Gaslini
- Gaslini Diffuso: Pediatria di Savona, Pediatria di Imperia
- Case di accoglienza di Genova: Santa Dorotea, Case Ceis Terralba e Quarto, Case Croce, Villa Marina, Il Melograno, Il Cedro
PERIODO: Giugno 2025 – Giugno 2026
DURATA: i laboratori verranno proposti settimanalmente. A seconda della situazione, potranno durare da 15-20 minuti (per i bambini ricoverati) fino a 1 ora (nelle case di accoglienza).
Attività
Il progetto prevede la realizzazione di laboratori sportivi pianificati secondo le esigenze del singolo beneficiario:
- Laboratorio di Giocomotricità
Il movimento è lo strumento principale con cui il bambino esplora l’ambiente. In quest’ottica, il laboratorio mira a sviluppare le competenze psicomotorie di base, utilizzando il gioco come mezzo per apprendere, crescere e divertirsi insieme. - Laboratorio Mimo Mimì
Propone attività di immedesimazione in personaggi o oggetti e giochi di riconoscimento (animali, mezzi di trasporto, mestieri, sport, supereroi, lettere, numeri), stimolando la creatività e l’espressività dei bambini. - Laboratorio “Il gioco dell’oca motorio”
Una versione motoria del classico “Gioco dell’Oca”, reinventata dalle operatrici del Porto dei Piccoli per favorire il movimento e la socializzazione attraverso il gioco.
Contatti
Associazione Il Porto dei Piccoli
Via Fieschi 19/9 – 16121 Genova
C.F. 92081030097
Tel. 010.8593458 – Tel/Fax 010.8592807
info@ilportodeipiccoli.org • www.ilportodeipiccoli.org
Orange Wave: un’onda che aiuta a “Volare”!
Dal 2009, i Maratonabili trasformano ogni gara in un’occasione straordinaria di condivisione e gioia. Grazie al cuore, alle braccia e alle gambe dei nostri “spingitori”, i nostri Atleti Speciali possono provare l’emozione del vento in faccia, restituendoci sorrisi che illuminano ogni traguardo.
Per noi, correre non è solo uno sport, ma un modo per dimostrare che la disabilità non è un mondo a parte, bensì parte integrante del nostro mondo.
Cosa facciamo
La nostra associazione (con sezioni in Piemonte, Toscana, Liguria, Lombardia e Lazio), da oltre ormai quindici anni trasforma la passione dei soci per la corsa in un’onda arancione (il colore delle nostre maglie e delle carrozzine da gara) che permette ai nostri Atleti speciali (ragazze e ragazzi disabili in carrozzina) di “correre” sulle strade d’Italia nelle gare di podismo più prestigiose. Noi “spingitori” (maratoneti, ultramaratoneti o semplici runner della domenica), mettiamo le gambe al servizio di chi nn le può usare, permettendo cos’ agli Amici Speciali di vivere momenti fortemente inclusivi che altrimenti sarebbero loro preclusi. Per fare questo utilizziamo carrozzine da gara, costruite appositamente per correre in sicurezza, ed ogni nostro Atleta Speciale ne ha una appositamente studiata e costruita secondo le necessità di cui l’Atleta Speciale ha bisogno.
Il nostro progetto per la Family Run di Genova
Anche nel 2025 la famiglia dei nostri Atleti Speciali liguri e genovesi è cresciuta! Abbiamo accolto con entusiasmo la cara Elisabetta che si affianca a Filippo, Matteo, Andrea Carlo che da tempo sono con noi. Per rendere sempre più comodi e confortevoli (oltre che colorati di arancione!) i momenti che condivideranno con noi nelle prossime gare, abbiamo pensato di rinnovare l’abbigliamento tecnico che forniamo ai nostri Atleti Speciali (maglie, tute, accessori vari). Se ci aiuterete con le Vostre donazioni potremmo vestire al top questi ragazzi e ragazze SPECIALI che ci danno tanta felicità!!!!
Donato Fornuto (Presidente ASD Maratonabili APS)
Progetto “Nessuno deve restare indietro” ROTARY CLUB GENOVA GOLFO PARADISO
Attraverso percorsi di formazione professionale qualificata, alcune detenute conseguono il titolo di pasticciera, mentre un giovane immigrato completa il corso per saldatore. Il progetto vuole offrire a persone svantaggiate la possibilità di sentirsi parte attiva della comunità, superando isolamento e marginalità, e dimostrare che la formazione può essere strumento di riscatto, dignità e inclusione sociale.
Seguici sui nostri canali social per scoprire informazioni utili su come donare organi, cellule e tessuti:
- Pagina Ufficiale Facebook: facebook.com/rotaryclubgenovagolfoparadiso
- Profilo Ufficiale Instagram: instagram.com/rotaryclubgenovagolfoparadiso
Il progetto “Collegando Lingue, Salvando Vite” (Save the Woman)
Il progetto “Collegando Lingue, Salvando Vite – Inizio a Genova” rappresenta un’espansione innovativa del chatbot NONPOSSOPARLARE, sviluppato dall’Associazione Save the Woman. L’obiettivo principale è quello di superare le barriere linguistiche che limitano l’accesso ai servizi di supporto per le vittime di violenza domestica, ampliando il chatbot con traduzioni in rumeno, arabo, albanese e spagnolo.
Partendo da Genova, città che ospita una significativa comunità straniera, l’iniziativa si propone di estendere il servizio su scala nazionale, raggiungendo potenzialmente un numero rilevante di persone che parlano queste lingue. Il valore distintivo del progetto è l’integrazione di mediatori culturali , che garantiscono non solo traduzioni linguistiche accurate, ma anche una sensibilità culturale essenziale nell’affrontare tematiche delicate come la violenza domestica.
Il progetto risponde a un bisogno sociale urgente: in Italia, la violenza domestica è un fenomeno diffuso, con oltre 13.793 richieste di aiuto nel 2023 per episodi di violenza domestica o di genere subita dalle donne ( _Fonte: Polizia di Stato e Save the Children_ ). NONPOSSOPARLARE offre loro uno strumento di supporto discreto, anonimo e attivo 24 ore su 24, contribuendo a salvare vite e promuovere l’inclusione.
Descrizione dettagliata del Progetto
L’espansione multilingue del chatbot NONPOSSOPARLARE nasce dalla crescente necessità di offrire supporto efficace alle donne straniere vittime di violenza domestica in Italia.
Genova è stata scelta come città pilota per le sue caratteristiche demografiche e sociali. La città ospita una popolazione straniera significativa, che potrebbe beneficiare di questo servizio.
Le comunità linguistiche target includono diverse nazionalità, con un focus su spagnoli, arabi, albanesi e rumeni.
Approccio culturale Sensibile
Il progetto non si limita alla semplice traduzione del chatbot, ma adotta un approccio culturale profondo. I mediatori culturali assicurano che il linguaggio utilizzato sia rispettoso delle specificità e sensibilità di ciascuna comunità. Questo è particolarmente cruciale per un tema delicato come la violenza domestica, spesso influenzato da fattori culturali e sociali complessi.
Dati allarmanti
Il contesto italiano evidenzia la gravità della situazione: nel 2023, oltre 13.793 richieste di aiuto sono state registrate per violenza domestica o di genere ( _Fonte: Polizia di Stato e Save the Children_ ). Inoltre, il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale ( _Fonte: ISTAT e Ministero della Salute_ ). Circa il 13,6% delle donne ha subìto violenze fisiche o sessuali da partner o ex partner ( _Fonte: ISTAT e Ministero della Salute_ ).
Implementazione del progetto
La fase iniziale prevede:
- Traduzione e adattamento culturale del chatbot nelle quattro lingue selezionate.
- Test pilota a Genova , con il coinvolgimento di mediatori culturali locali.
- Mantenimento delle caratteristiche fondamentali: anonimato, disponibilità 24/7 e interfaccia intuitiva.
Questa fase permetterà di raggiungere immediatamente un numero significativo di potenziali utenti nell’area genovese.
Espansione nazionale
Il progetto prevede un’estensione progressiva a livello nazionale, con l’obiettivo di coprire un numero rilevante di persone che parlano le lingue target in Italia.
Impatto sociale e monitoraggio
Il progetto mira a:
- Ridurre l’isolamento delle vittime straniere, spesso escluse dai servizi a causa di barriere linguistiche.
- Fornire un supporto immediato e sicuro , disponibile sempre e ovunque.
- Promuovere l’inclusione sociale e culturale attraverso un servizio empatico e rispettoso.
Monitoraggio e valutazione:
- Raccolta di dati sull’utilizzo del chatbot (sempre in forma anonima e nel rispetto della privacy).
- Feedback diretto dalle utenti e dai mediatori culturali.
- Valutazioni periodiche sull’impatto sociale per ottimizzare continuamente il servizio.
Sostieni il progetto
Per garantire la realizzazione e l’espansione di NONPOSSOPARLARE, l’Associazione Save the Woman ha avviato una campagna di raccolta fondi. Ogni contributo può fare la differenza e aiutare a salvare vite.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale
Conclusione
Il progetto “Collegando Lingue, Salvando Vite” è un passo concreto verso un sistema di supporto più equo e accessibile. Abbattere le barriere linguistiche significa salvare vite, dare speranza e costruire una società più inclusiva.
Insieme possiamo fare la differenza.
Fonti dati
- Richieste di aiuto per violenza domestica : _Polizia di Stato e Save the Children_ .
- Violenza domestica in Italia : _Ministero della Salute e ISTAT_ .
- Percentuale di donne vittime di violenza : _ISTAT e Ministero della Salute_ .
Il Progetto delle Case di Atta (Tutti per Atta)
L’Associazione Tuttiperatta è un’associazione di promozione sociale nata ad inizio del 2017 dal sostegno di circa 40 volontari, con la missione di organizzare eventi e realizzare attività socioculturali finalizzate al sostegno di bambini affetti da malattie incurabili.
L’associazione è composta di persone che si riconoscono in valori di base quali solidarietà, unità, condivisione, integrazione ed educazione, partendo dai quali promuovono attività sociali finalizzate a creare relazioni che esprimono l’appartenenza a una comunità. Anche se opera principalmente nel comune di Arenzano, Tuttiperatta è una realtà che si rivolge principalmente ai bambini in cura presso l’Ospedale Gaslini di Genova.
Tuttiperatta promuove volontariato e attività socioculturali, attraverso il coinvolgimento attivo della cittadinanza, nell’intento di mettere in condizione i cittadini non solo di partecipare a iniziative e piccoli progetti, ma anche di promuoverli e gestirli. In questo modo ciò che è proposto e promosso assume una forte connotazione valoriale, perché fornisce la possibilità di donare un sostegno ai bambini malati ed alle loro famiglie.
L’Associazione, costituita interamente da volontari, ha iniziato la propria attività organizzando eventi (Attatrail) per raccolta fondi da donare ad altre associazioni che concretamente operavano nell’assistenza dei bambini inguaribili (ad es. Associazione Maruzza, ecc.).
L’Associazione nel 2020 si è data un nuovo statuto, in linea con le direttive del D.Lgs. 117/2017, costituendosi sotto forma di APS e ottenendo l’iscrizione nel registro regionale degli enti del terzo settore e successivamente, con l’entrata in vigore del registro nazionale, nel Runts: questo permette di poter partecipare a bandi locali o regionali per attività che siano in linea con la sua filosofia.
Sempre nel 2020 Tuttiperatta ha ottenuto l’accreditamento con l’istituto Giannina Gaslini.
Grazie anche all’impegno dei propri volontari ed al conseguente successo degli eventi organizzati, l’Associazione ha potuto iniziare a provvedere, anche indirettamente, assistenza alle famiglie dei bambini mediante la fornitura di attrezzature, donate all’Ospedale Gaslini (ad esempio Progetto Lavami al Gaslini), che vengono utilizzate durante la permanenza presso l’Ospedale.
Passo successivo è stato quello di fornire ancora un ausilio diretto alle famiglie, soprattutto quelle che non risiedono vicino all’Ospedale Gaslini, mediante la messa a disposizione di alcuni alloggi dove poter soggiornare per il periodo di tempo in cui sono necessarie le cure del figlio presso l’Ospedale.
L’Associazione ha iniziato il progetto delle Case di Atta con la disponibilità di 3 alloggi, nel Comune di Arenzano, mediante contratto di comodato e/o di affitto. Ai 3 alloggi iniziali, grazie all’impegno dei volontari ed ai contributi pervenuti all’associazione, sono stati aggiunti ulteriori 2 alloggi nel Comune di Genova portando l’offerta totale a n. 5 alloggi disponibili.
Nel 2022 Tuttiperatta ha donato all’associazione ABEO Liguria ODV un pullmino a 9 posti utilizzato per il trasporto dei bambini in cura presso l’Ospedale Gaslini.
Attività e Progetti
- Eventi di raccolta fondi (Attatrail): sin dall’inizio, l’associazione ha organizzato eventi benefici per sostenere altre realtà impegnate nell’assistenza ai bambini inguaribili (es. Associazione Maruzza).
- Nuovo Statuto APS: nel 2020, Tuttiperatta ha adeguato il proprio statuto al D.Lgs. 117/2017, ottenendo l’iscrizione al registro regionale degli enti del terzo settore e, successivamente, al RUNTS. Questo status permette all’associazione di partecipare a bandi locali e regionali coerenti con la propria missione.
- Accreditamento Ospedale Gaslini: sempre nel 2020, l’associazione ha ricevuto l’accreditamento presso l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, consolidando ulteriormente la collaborazione a favore dei piccoli pazienti.
- Supporto concreto ai pazienti: grazie alla crescita dell’associazione e al successo delle iniziative, Tuttiperatta ha iniziato a fornire attrezzature all’Ospedale Gaslini (Progetto “Lavami al Gaslini”) per migliorare l’assistenza durante il ricovero. Ha poi sviluppato una forma di sostegno diretto alle famiglie, spesso non residenti vicino all’ospedale, mettendo a disposizione alloggi temporanei.
- Donazione di un pulmino: nel 2022 Tuttiperatta ha donato un pulmino a 9 posti all’Associazione ABEO Liguria ODV per il trasporto dei bambini in cura presso l’Ospedale Gaslini.
Il Progetto delle Case di Atta
Il progetto nasce con l’intento di dare la possibilità alle famiglie con bimbi in cura al Gaslini di trascorrere brevi periodi di vacanza in Arenzano, prendendo respiro – ove possibile – dalle terapie. Già dal debutto e dall’inaugurazione delle prime tre case, anche confrontandoci con il Centro Accoglienza Bambino E Famiglia (CABEF), ufficio interno all’ospedale che si occupa delle strutture di accoglienza per le famiglie dei ricoverati, e con altre associazioni attive sul territorio nell’assistenza dei bimbi malati, si è palesata l’esigenza di offrire case in cui abitare cioè luoghi dove riunire l’intera famiglia e dove vivere cercando di avvicinarsi il più possibile alla vita normale, una vita dove i bimbi vanno a scuola, mangiano alla mensa, vanno al mare durante l’estate e dormono con i loro fratellini, tenendo conto che una grande percentuale dei ricoverati o in cura all’ospedale provengono dal sud d’ Italia e dall’estero.
Le Case di Atta sono alloggi temporaneamente a disposizione delle famiglie dei bimbi ricoverati all’ospedale Gaslini di Genova, selezionati dal CABEF affinché le patologie e le cure siano compatibili con la distanza dall’ospedale.
Le famiglie all’inizio soggiornano nelle case totalmente a carico dell’associazione (affitto, utenze e spese condominiali);
Dopo un certo periodo di permanenza, periodo stimato per l’inserimento della famiglia nella comunità locale in termini di servizi (scuola, assistenza sanitaria) e di relazioni sociali, viene richiesto un contributo alle spese;
Questo meccanismo permette di creare un sistema in cui le famiglie possono essere ospitate, integrarsi, contribuire e restare aiutando così un’altra famiglia che potrà usufruire, a sua volta, dell’offerta
L’associazione si occupa dell’assistenza all’inserimento delle famiglie per:
- contatti con il Comune per l’ottenimento del domicilio fiscale;
- contatti i servizi sociali comunali per facilitazioni legate alla scuola (mensa, bus, etc.);
- contatti con la Croce Rossa per esigenze di trasporto particolari per i bimbi malati;
- avvicinare le famiglie al mondo del lavoro.
Nel corso del 2025 si prevede di prendere in locazione ulteriori due appartamenti nei pressi del Gaslini: saranno a carico dell’associazione i costi dei lavori di ristrutturazione stimati in circa 60.000 euro
Con il progetto le Case di Atta stiamo cercando di fornire una soluzione al problema di alcune famiglie che vivono momenti molto dolorosi.
ASSOCIAZIONE TUTTIPERATTA APS
Sede legale: Via Terralba, 79 – 16011 Arenzano (GE)
C.F.: 95197330103
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